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LE ATTIVITA' FISICHE alla scuola dell'infanzia

Di Solange Sanchis

Euro 28,00 - 130 pagg. - Formato 20x29 - ISBN 978-88-87878-59-2

Negli argomenti definiti come essenziali allo sviluppo motorio delle bambine e dei bambini della scuola dell’infanzia, spicca quello di “agire ed esprimersi con il proprio corpo”. Esso presenta le attività motorie come importanti perché “supporto di costruzione degli apprendimenti”, e costituiscono essenzialmente lo “zoccolo delle competenze necessarie per costruire gli apprendimenti fondamentali”.

In effetti, permettere al bambino di vivere tutti i tipi delle esperienze motrici nelle diverse attività fisiche, significa portarlo ad un armonioso sviluppo fisico, intellettuale ed affettivo. E’ favorire i suoi progressi, rivelare le sue attitudini e facilitare le sue acquisizioni di conoscenza e di saper fare.

Da un punto di vista più specifico, è anche favorire il suo sviluppo organico, sviluppare le sue abilità motorie, affinare le sue percezioni e permettergli di mettere in opera le sue capacità d’azione e di adattamento.

E’, ugualmente, fargli scoprire il suo corpo come mezzo di espressione e di comunicazione.

Di più, l’educazione fisica facilita la sua socializzazione ed autonomia. Essa gli permette di assumere delle responsabilità, di rispettare delle regole e di apprendere a controllarsi nelle situazioni di rischio o nelle relazioni con gli altri.

Poi, lo impegna a condividere dei saperi con gli altri campi disciplinari: strategie d’apprendimento, competenza nella lingua orale e scritta, scrittura, educazione civica, matematica...

Infine, gli trasmette delle conoscenze per apprendere la dimensione culturale dello sport.

La collocazione da parte dell’insegnante delle situazioni di attività, metodicamente programmate nell’anno, secondo le Unità d’apprendimento da quattro a sei o otto sedute, permette al bambino di costruire un “repertorio motore di base composto da azioni motrici fondamentali”.

Queste azioni sono i fondamenti di tutti i gesti. Esse si ritrovano in tutte le attività fisiche, sportive ed artistiche.

Nelle Unità di apprendimento, il bambino pratica, di volta in volta:

- le locomozioni o gli spostamenti (marciare, correre, saltare, salire, rotolare, scivolare...);

- le manipolazioni (afferrare, agitare, tirare, spingere...);

- gli equilibri (agire in un ambiente fisico incerto, rovesciarsi, dondolarsi, usare delle macchine...);

- le proiezioni e recezioni di oggetti, le attività d’opposizione e di cooperazione (lanciare, ricevere, giochi di destrezza e di forza, lotta, giochi di inseguimento...);

- le attività di danza e di espressione corporea.

L’insegnante, consapevole che l’educazione fisica è certamente una disciplina scolastica d’insegnamento, organizza delle attività le più varie possibili, tenendo conto delle conoscenze e delle competenze  che si augura veder acquisite dai suoi alunni.

E’ molto importante constatare che le competenze relative alle attività fisiche riconosciute dai programmi ministeriali sono identiche per i tre anni, naturalmente a livelli di insegnamento differenti e in differenti attività. Si sottolinea così l’importanza della continuità e della progressione nel percorso di apprendimento dell’allievo.